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The times they are a changing

The line, it is drawn, the curse, it is cast

The slow one now will later be fast

As the present now will later be past

The order is rapidly fading

And the first one now will later be last

For the times, they are a-changin’

The times they are a changin’

The times they are a changin’

Bob Dylan, 1964

Mi capita spesso di avere conversazioni con i clienti su quanto valore inespresso ci sia nell’equity delle banche che sono a quotazioni storicamente molto basse.

US banks siamo ai livelli di gennaio 2016:

In Europa dove i tassi sono a zero da più tempo, siamo ai valori del 1988 (Stoxx Banks, SX7P)

Ognuno ha la propria opinione sui temi valutativi legati a questo settore, quello su cui mi preme ragionare sono invece i prossimi 10/15 anni che le banche si trovano davanti.

Partiamo da un quiz: chi esprime l’opinione che segue?

  1. Bernie Sanders, il candidato alla presidenza americana “più a sinistra”
  2. Bertinotti, in uno speech in inglese alle Nazioni Unite
  3. Il capo della Fed di Minneapolis  

“… The financial crisis was deeply unfair in who paid the price for the risks that had built up in the financial sector… large banks should fund themselves with equity of at least 24 percent of risk-weighted assets—up from around 13 percent today. That would maximize the benefit to society and protect taxpayers because, at those levels, banks could cover their own losses…Perversely, large banks have, on average, much lower levels of capital than small banks even though small banks don’t pose a systemic risk to the economy. It’s the exact opposite of the way it should be… Finally, their favourite line is that lending will be curtailed if they have to fund themselves with more equity. But up until COVID-19 hit, they were buying back billions of dollars of their stock each year. In fact, combined, the eight largest global banks headquartered in the United States bought back more than $110 billion of stock in 2019 alone.4 If capital was constraining lending, why were they buying back their stock? It is nonsense… Large banks will never address these risks on their ownthe shareholder value-maximizing business strategy is for banks to expose the taxpayers to as much risk as possible and then count on the government to bail them out in bad timesThere are some risks in society like this—we call them externalities—which the private sector simply cannot address on its own, and that is why strong government regulation is necessary to address those risks… And I keep asking myself, what kind of absurd financial system do we have that requires the central bank to bail it out every decade? How can it possibly be this fragile?… What societal value is there in such a system that proves so fragile when risks emerge? The primary value I see is that it allows firms to eke out a few extra basis points of earnings in good times and then requires the central bank to backstop it when risks emerge. This is the definition of privatized profits and socialized losses”   (https://www.federalreserve.gov/newsevents/speech/brainard20200813a.htm?utm_source=Sailthru&utm_medium=email&utm_campaign=EARLY%20LOOK%20Nested%20Nonsense2020-10-02T08:25:04-04:00yqy&utm_term=EARLY%20LOOK%20Nested%20Nonsense2020-10-02T08:25:04-04:00yqy )

Neel Kashkari, non è solamente il numero uno della Fed di Minneapolis, è anche (e forse soprattutto) un economista formato a Wharton e con un trascorso in Goldman e Pimco; nessuno meglio di lui per rappresentare l’establishment finanziario americano, si direbbe…

Apriamo a questo punto un secondo capitolo sul destino di medio termine delle banche.

Per chi non fosse familiare con FedNow, si tratta di una infrastruttura per i pagamenti digitali istantanei che permetterà alla Fed, dal 2023-2024, di avere una linea diretta con tutti i cittadini e i business del paese: una piattaforma che permetterà di fare pagamenti diretti a chi ne ha davvero bisogno, penso ai piccoli business o ai cittadini in difficoltà, invece di comprare Junk bond ed ETF sul debito per alimentare la Zombie Economy.  Se la Fed sta facendo di tutto per mantenere i mercati finanziari sotto controllo, sopprimendo la volatilità, penso sia evidente a tutti come questa stessa volatilità non sia stata del tutto soppressa ma semplicemente abbia trovato lo spazio per esplodere altrove, più precisamente nella società, basti vedere quello che sta succedendo nelle città americane con le violenze all’ordine del giorno, Antifa e tutto il resto. Se FedNow sarà uno strumento per cercare di gestire il più ampio problema sociale della wealth inequality, è fuori di dubbio che sia un’iniziativa da supportare fortemente.  

A questo proposito, durante un simposio sul tema dei pagamenti nel contesto dell’emergenza Covid, che ha evidenziato quanto sia importante la rapidità con cui il denaro deve essere messo a disposizione di chi ne ha bisogno, la Chairman della Fed di Cleveland, ha puntualizzato:    (https://www.clevelandfed.org/en/newsroom-and-events/speeches/sp-20200923-payments-and-the-pandemic.aspx ) :

The experience with pandemic emergency payments has brought forward an idea that was already gaining increased attention at central banks around the world, that is, central bank digital currency (CBDC). Legislation has proposed that each American have an account at the Fed in which digital dollars could be deposited, as liabilities of the Federal Reserve Banks, which could be used for emergency payments… Depending on how these currencies are designed, central banks could support them without the need for commercial bank involvement via direct issuance into the end-users’ digital wallets combined with central-bank-facilitated transfer and redemption services”.

Dunque La Fed nei due estratti poco sopra citati ci vuole evidentemente significare quanto segue:

  • Il sistema finanziario è troppo fragile, non è possibile che ci sia un bail-out ogni dieci anni e non può esistere un sistema efficace in cui i profitti sono privatizzati e le perdite pubblicizzate; nel migliore dei casi le banche dovranno passare da un equity di 10-12% ad un livello di 24-25%; lo scenario peggiore viene invece lasciato alla fantasia di ognuno
  • La Fed avrà un canale diretto che permetterà di trasferire denaro a tutti i soggetti economici privati degli Stati Uniti senza il bisogno di coinvolgere le banche commerciali; dal trasferire denaro solo in caso di emergenza, a mettere in piedi un’attività di prestito continuativa, il passo sarà decisamente breve

Sono passati solo sei mesi dall’inizio della crisi Covid, non è ancora chiaro quanto servirà per ricapitalizzare le banche a causa degli NPL che i peggiori dati di PIL dal dopoguerra porteranno un po’ ovunque, ma sembra che chi deve decidere abbia già le idee molto chiare: l’importanza sistemica delle banche non può essere lasciata a meccanismi solo privati che hanno un track-record di distruzione di valore per la comunità ormai evidenti.

Sarà interessante vedere quali numeri saranno necessari per ricapitalizzare le banche per vedere se un futuro da utilities si materializzerà in men che non si dica. Come già detto: politiche convenzionali difficilmente potranno risolvere crisi straordinarie, sarà questa una delle cose “crazy” che ci attendono durante la prossima decade?