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29 marzo 2026

Pie In The Sky - Marzo 2026

Nicola Lampis
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Pie In The Sky - Marzo 2026

I mercati spingono Trump a trovare una via d’uscita dalla guerra con l’Iran

Taco Index

Il TACO Index — che sta per “Trump Always Chickens Out”, ovvero “Trump fa sempre un passo indietro” — combina in un unico numero diversi segnali di stress dei mercati: la volatilità in borsa, i movimenti del dollaro, i tassi sui titoli di Stato e altri indicatori di tensione finanziaria.

Le scritte rosse nel grafico indicano i momenti in cui Trump ha fatto qualcosa di concreto per calmare i mercati. Ogni volta che l’indice saliva a livelli elevati, arrivava una mossa distensiva. Oggi siamo al massimo storico.

Petrolio: il divario tra Dubai e Brent si sta chiudendo

Oil benchmarks

Il divario di prezzo tra il petrolio di Dubai e il Brent si sta assottigliando: il mercato fisico asiatico segnala che la scarsità di forniture si sta attenuando, mentre il Brent mantiene ancora un premio per i rischi geopolitici.

I mercati fisici vedono le rotte di rifornimento verso l’Asia tornare alla normalità, mentre i grandi investitori speculativi restano posizionati al rialzo sul Brent per il rischio di guerra.

I titoli energetici volano: mai così bene dal 2022

Energy stocks

Le azioni del settore energetico americano hanno toccato 20 nuovi massimi storici nel 2026, più di qualsiasi altro anno dal 2013. L’indice S&P 500 Energy è salito del +29% da inizio anno.

Dal minimo del 2020, il settore ha guadagnato il +367%, più del doppio rispetto al +175% dell’indice generale. Per trovare un periodo paragonabile bisogna tornare al ciclo 2004-2008.

I tassi USA tornano a salire: pressione su obbligazioni e mutui

Tassi mutui usa

Il rendimento del Titolo di Stato americano a 10 anni è risalito al 4,40%, trascinando con sé anche i mutui a 30 anni, tornati sopra il 6,38% per la quarta settimana consecutiva.

Solo pochi giorni prima dello scoppio del conflitto con l’Iran, i mutui erano scesi sotto il 5% per la prima volta dal 2022. La tensione geopolitica ha rapidamente invertito la rotta.

I fertilizzanti indicano prezzi alimentari più alti

Fertilizzanti

Il prezzo dell’urea a New Orleans, il fertilizzante azotato più usato al mondo, è salito dell’+89% da dicembre a 660 dollari per tonnellata, il livello più alto dal settembre 2022. Nel picco della guerra Russia-Ucraina era arrivato a 910 dollari.

La chiusura dello Stretto di Hormuz ha bloccato le spedizioni dal Medio Oriente, mentre Cina e Russia stanno riducendo le esportazioni. Il momento è critico: siamo alla vigilia della stagione primaverile di semina.

Costi più alti per i fertilizzanti si traducono inevitabilmente in prezzi del cibo più elevati, con il rischio di riaprire il capitolo dell’inflazione alimentare vissuto nel 2022.

L’oro oggi: la stessa corsa del 1971

Oro oggi e anni 70

Negli ultimi due anni, l’oro ha ripercorso quasi esattamente la grande corsa del 1971-1973, un rally che oggi corrisponderebbe a un prezzo di 6.000 dollari l’oncia.

In quel periodo storico, il metallo non corresse mai più del 12% prima di cedere il 28% in cinque mesi. Poi riprese a salire con ancora più forza. L’oro si trova ora in una fase di pausa dopo una forte accelerazione, proprio come accadde nel 1973.

AI e grandi tech: i profitti salgono, i posti di lavoro no

AI profits

Le grandi aziende tecnologiche (Microsoft, Amazon, Alphabet, Apple, Oracle, Nvidia e Meta) stanno aumentando enormemente i propri guadagni grazie all’intelligenza artificiale. Ma il numero di dipendenti rimane fermo o addirittura scende.

L’AI sta già facendo quello che molti temevano: rende le aziende più ricche senza creare nuovi posti di lavoro.

I grandi titoli tecnologici si muovono in direzione opposta al resto del mercato

mag 7 spx

Da mesi, le sette grandi aziende tecnologiche americane (Magnificent 7) si muovono sempre più in senso contrario rispetto alla borsa nel suo insieme. La correlazione tra i due è scesa a -0,27, il valore più negativo dal giugno 2023.

Nel 2023 era successa la stessa cosa, ma al contrario: l’euforia sull’intelligenza artificiale aveva fatto salire il gruppo del +45% mentre la borsa media guadagnava solo il +7%.

Il debito pubblico americano supera i 39.000 miliardi di dollari

debito usa

Il debito pubblico degli Stati Uniti ha superato per la prima volta i 39.000 miliardi di dollari. In soli 8 mesi è cresciuto di altri 2.000 miliardi. Dal 2018 è praticamente raddoppiato, e il rapporto debito/PIL ha raggiunto il 124%.

Le proiezioni ufficiali stimano un aumento di 2.400 miliardi all’anno per il prossimo decennio, che porterebbe il totale a 64.000 miliardi entro il 2036. Un problema strutturale che non accenna a rallentare.

America: da Paese che produce ad Economia dei servizi

usa economy

La manifattura e le costruzioni pesano oggi solo il 15% dell’occupazione americana, il livello più basso degli ultimi 175 anni. Nel 1950 valevano il 40%. Allo stesso modo, l’agricoltura è scesa a poco più del 2% degli occupati.

Al loro posto sono cresciuti sanità e istruzione (20%), servizi professionali (16%) e turismo e ristorazione (12%). Il commercio e i trasporti rimangono stabili intorno al 20%.

In 75 anni, l’economia americana ha completamente cambiato pelle: da Paese che fabbrica a Paese che offre servizi.

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