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4 luglio 2026

Pie In The Sky - Luglio 2026

Nicola Lampis
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Pie In The Sky - Luglio 2026

Azioni USA: il miglior trimestre dal 2020

L'S&P 500 ha chiuso il secondo trimestre a +14%, la migliore performance trimestrale dal +20% del secondo trimestre 2020; il Nasdaq 100 ha fatto ancora meglio e ha firmato il secondo miglior trimestre degli ultimi 25 anni, dietro solo al rimbalzo post-Covid del 2020.

Il rimbalzo arriva dopo un inizio d'anno turbolento, segnato dal conflitto tra Stati Uniti e Iran: a rilanciare i listini sono state la distensione siglata dai due paesi a metà giugno, la corsa dei semiconduttori legata all'AI e utili societari sopra le attese.

Cambio alla Fed: l'S&P 500 è sempre sceso nei primi 90 giorni

Da quasi un secolo ogni nuovo presidente della Fed ha visto l'S&P 500 arretrare nei primi novanta giorni di mandato, con un calo medio del 12% (barra nera). I casi peggiori restano Eugene Meyer, nominato da Hoover nel 1930 in piena Grande Depressione (-32%), e Alan Greenspan, nominato da Reagan nel 1987, il cui -33% culminò nel Lunedì Nero di ottobre; Powell si fermò al -7%.

Ora tocca a Kevin Warsh, in carica dal 22 maggio: la sua finestra dei novanta giorni si chiude a fine agosto.

SpaceX: l'ingresso più rapido di sempre nel Nasdaq-100

Quotata il 12 giugno con la più grande IPO della storia, 75 miliardi di dollari raccolti, più del doppio di Saudi Aramco nel 2019, SpaceX entra nel Nasdaq-100 il 7 luglio, dopo appena 15 sedute, grazie a una nuova regola che ammette in via accelerata le società tra le prime 40 per capitalizzazione.

Il grafico ripercorre il cammino negli indici, che insieme rappresentano 13.400 miliardi di dollari di masse; resta fuori per ora l'S&P 500, che richiede 12 mesi di quotazione e la chiusura del bilancio in utile (nel 2025 SpaceX ha perso circa USD 5 miliardi). Secondo JP Morgan i soli fondi passivi legati al Nasdaq-100 dovranno comprare circa 4,3 miliardi di dollari di azioni.

Tecnologia al 39%: mai un settore così grande nell'S&P 500

Il settore tecnologico vale il 39% della capitalizzazione dell'S&P 500: in oltre cinquant'anni di dati nessun settore aveva mai pesato così tanto. Superati sia il precedente massimo dell'Information Technology, il 33% del 2000, al culmine della bolla dot-com,sia il 31% raggiunto dall'energia nel 1981; appena dieci anni fa il peso del tech era attorno al 15%.

A Hong Kong il più grande ETF a leva su un singolo titolo

Lanciato a Hong Kong a ottobre 2025, l'ETF della casa CSOP che replica con leva doppia SK Hynix ha superato i 13 miliardi di dollari di masse in nove mesi ed è oggi il più grande ETF quotato sulla piazza di Hong Kong.

Il sottostante spiega la corsa: SK Hynix produce i chip di memoria che servono a far girare l'AI, guadagna quasi il 300% da inizio anno e ha trainato il Kospi coreano verso il raddoppio della capitalizzazione. Nelle sedute più volatili l'ETF e i suoi «competitors» minori arrivano a rappresentare due terzi degli scambi sul mercato di una società che capitalizza 1.200 miliardi di dollari.

Modelli AI: il punteggio di intelligenza rispetto al costo

Il grafico confronta i principali modelli di intelligenza artificiale per punteggio di intelligenza, una media su dieci test e il costo di esecuzione dei test. I modelli americani restano in vetta, ma i cinesi (i triangoli) affollano il quadrante verde, quello che massimizza l'intelligenza per dollaro: DeepSeek V4, scaricabile da chiunque, offre prestazioni vicine alla frontiera a 0,43 $ per milione di token, dieci/trenta volte meno dei modelli di punta di Anthropic, OpenAI e Google.

L'inflazione torna la principale preoccupazione dei CFO

Nell'ultima CFO Survey, condotta tra metà maggio e inizio giugno tra i direttori finanziari delle imprese americane, l'inflazione ha scalzato i dazi come preoccupazione più pressante: la cita un quarto dei CFO, contro meno del 10% a inizio anno, seguita dai costi non legati al lavoro e dalla qualità della manodopera; i dazi, primi nel trimestre precedente, scivolano al settimo posto.

Due terzi dei CFO attribuiscono l'aumento dei costi al caro-energia, ma solo un terzo lo ha finora trasferito sui prezzi di vendita: la differenza resta nei margini.

ETF sull'oro: i maggiori deflussi settimanali dal 2022

Nella settimana chiusa il 26 giugno gli ETF sull'oro hanno registrato deflussi per 38 tonnellate, il dato peggiore da settembre 2022: 24 tonnellate dal Nord America, il resto da Asia ed Europa, per un controvalore di circa 4,7 miliardi di dollari. Il fondo passivo più grande, GLD, ha perso 3,2 miliardi nel mese: è il suo secondo peggior mese dal 2021, dietro solo al marzo scorso, quando i riscatti avevano toccato gli 8,5 miliardi.

Pesa la correzione del metallo: dopo il picco sopra i 5.000 dollari l'oncia di inizio anno, il prezzo è tornato verso quota 4.000, quasi il 20% sotto i massimi.

L'oro negli anni Settanta: correzioni dentro un grande rialzo

Il grafico ripercorre la performance dell'oro anno per anno negli anni Settanta, il decennio migliore della sua storia: da 35 a oltre 500 dollari l'oncia. Il percorso fu però tutt'altro che lineare: come mostra il grafico, in sette anni su dieci il metallo subì cali infra-annuali a doppia cifra, quattro volte oltre il 20%, e il biennio 1975-76 chiuse in negativo (il 1975 toccò un -30,5% di massimo calo e terminò a -23,7%), prima del +126% del 1979.

Deficit USA: il terzo più ampio degli ultimi sei anni fiscali

Nei primi otto mesi dell'anno fiscale 2026 (con inizio a ottobre) il deficit federale statunitense ha raggiunto circa 1.250 miliardi di dollari (linea blu, riquadro rosso a maggio). È il terzo dato più ampio del periodo, dietro solo ai 1.370 miliardi dell'anno fiscale 2025 e ai 2.060 miliardi del 2021, anno della ripresa post-pandemia.

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