Brightside capital / Side views / Pie in the Sky / Pie In The Sky - Settembre 2026

27 September 2026

Pie In The Sky - Settembre 2026

Angelo Randazzo
Download PDF
Pie In The Sky - Settembre 2026

Modeste distribuzioni in percentuale del NAV

Le distribuzioni espresse in percentuale del NAV continuano ad attestarsi su livelli molto più bassi della recente media storica: la media 2010-2021 registrava livelli pari ad un 25% circa, mentre nel periodo 2022-2025 si registrano valori inferiori di oltre 10 punti percentuali.

Il ciclo implicito del capitale è ora di circa 7 anni, ben al di là delle norme storiche.

I NAV sono realmente rappresentativi del valore?

Secondo i dati raccolti, se si prendono i NAV del trimestre antecedente alle exit registrate (nel periodo 2021-2025), questi risultano tendenzialmente rappresentativi del valore della partecipata, e in genere prudenziali: il 71% dei NAV realizzati è risultato superiore rispetto all’ultimo riportato dal gestore, con la maggioranza delle operazioni comprese in una rivalutazione positiva tra 0% e 10%.

In altre parole, nonostante il crescente scetticismo sulle valutazioni dei private markets, il premio rispetto al NAV che gli acquirenti hanno storicamente pagato in fase di exit non sembra essere scomparso.

La durata del fundraising dei fondi è crescente

Una percentuale crescente di fondi (>40%) ormai impiega oltre 24 mesi per la raccolta, riflettendo mediamente un contesto estremamente complicato e competitivo per i gestori.

Certamente i bassi livelli di distribuzioni non aiutano in quanto raccolta e distribuzioni sono per definizione spesso correlate positivamente.

Gli AI mega deals guidano il VC

Nel Q1 2026 il valore delle operazioni di venture capital ha raggiunto 284 miliardi di dollari, contro i 149 miliardi del trimestre precedente: il massimo mai registrato.

La crescita arriva quasi tutta dai round late-stage dell'intelligenza artificiale: 122 miliardi per OpenAI, la maggiore operazione di venture capital di sempre, e 30 miliardi per Anthropic.

Il mercato resta polarizzato: meno operazioni ma più grandi, con le start-up piccole e fuori dal tema AI in crescente difficoltà nella raccolta.

Verso un altro anno record per il secondario

Il mercato del secondario continua a crescere in maniera decisa, con i dati al primo semestre 2026 che registrano un valore transato di 120+ miliardi di dollari – un aumento intorno al 20% rispetto al semestre precedente.

I deal GP- led hanno rappresentato la maggioranza delle operazioni, circa il 15% in più rispetto alle tradizionali operazioni LP-led.

A questo passo, il totale è destinato a rappresentare un ulteriore anno record per l’asset class.

Gli sconti sul secondario nel 2026

Il grafico riporta gli sconti medi registrati per le diverse asset class, per le transazioni di secondario LP-led.

Secondo i dati Everecore, fanalini di coda si confermano VC/Growth e Real Estate, con un sconto medio intorno al 30% del NAV – asset classes per cui continua quindi un periodo complicato.

Al contrario, le infrastrutture continuano a girare a bassi livelli di sconto (low single digit), mentre Buyout e Credit a ca. il 10%.

Il Real Estate stabile a bassi livelli di transato

Il valore aggregato globale delle operazioni di Real Estate nel primo trimestre 2026 è sceso a circa 35 miliardi di dollari, il livello più basso dal primo trimestre 2024, secondo Prequin. Anche il numero di operazioni concluse è calato a 933, il dato trimestrale più debole registrato negli ultimi cinque anni.

Continua quindi il momento non positivo del comparto immobiliare, che resta senza segni di ripresa marcati.

Infrastrutture guidate dai data centres

Le energie rinnovabili hanno rappresentato il 56% del numero di operazioni ma solo l'8% del valore aggregato delle transazioni nel Q1 2026, riflettendo un elevato volume di operazioni di dimensioni più contenute. Al contrario, le infrastrutture digitali hanno rappresentato l'11% del numero di operazioni ma il 31% del valore, trainate da transazioni meno numerose ma sensibilmente più grandi. All'interno delle infrastrutture digitali, i data center hanno rappresentato la quota principale sia per numero che per valore delle opreazioni del segmento. La domanda, trainata dall'intelligenza artificiale sta accelerando il fabbisogno di infrastrutture, con stime che indicano oltre 200 GW di capacità aggiuntiva a livello globale necessari entro la fine del decennio.

Data centres: il credito sotto pressione

AI: è tutto oro quel che luccica? Iniziano ad emergere i primi segnali di stress. Il caso più evidente è Project Jupiter, il campus da 2,45 GW in New Mexico sviluppato da Stack Infrastructure, società del portafoglio di Blue Owl, e destinato a fornire capacità a OpenAI tramite Oracle. A causa dei ritardi e dell'opposizione locale e regolatoria, i circa 18 miliardi di dollari di prestiti che finanziano il progetto erano già scambiati intorno a 90 cents per dollaro. Adesso, Oracle ha inviato un notice di forza maggiore per tutelarsi contrattualmente da ulteriori ritardi, aumentando le preoccupazioni di finanziatori e investitori. Nel frattempo, i CDS di Oracle hanno toccato nuovi massimi.

Investitori bloccati nei fondi di Private Credit

Continuano i blocchi alle uscite dai fondi di Private Credit, con molti investitori che si devono mettere pazientemente in fila in attesa di poter ricevere indietro il proprio capitale.

Tra i grandi nomi ad aver mantenuto il cap alle redemptions, Apollo con il suo Debt Solutions BDC fund che registra un 15% ca. di richieste a fronte di un cap del 5%; Cliffwater con numeri simili sul Corporate Lending Fund (cap al 5%, a fronte di richieste del 16%); Morgan Stanley cap al 5% rispetto a richieste del 11.5% per il MS PIF fund.

Ricordiamo che negli ultimi mesi, gli investitori hanno ritirato capitali dai fondi di credito privato, a causa, tra le altre, di preoccupazioni riguardanti gli standard di concessione dei prestiti e la capacità delle società di software di reggere l'impatto dell'intelligenza artificiale.

Subscribe to Brightside's newsletter

Stay informed with our latest insights on financial markets, wealth management and everything we find interesting.